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PRIMOPIANO |
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Armadilla in Siria : combattere la povertà e l’esclusione sociale, anche per le vie di Damasco Si è concluso il mese scorso il progetto “ Promuovere il protagonismo sociale ed economico tra le donne di Hajar al-Aswad – Damasco per ridurre la povertà e le disabilità” - EuropeAid/126-451/L/ACT/SY - Contr. N. 2008/164207. Tale progetto, durato 18 mesi, è stato cofinanziato dalla Delegazione dell’Unione Europea di Damasco ed è stato coordinato da Armadilla e dal partner locale “Zahret Al Mada'en – ZAM”.
Il progetto ha permesso di realizzare corsi di formazione e di addestramento per la produzione artigianale nel settore tessile. Si sono realizzate sezioni per migliorare il design dei prodotti valorizzando l’esperienza e le realizzazioni tradizionali siriane con interpretazioni moderne che rendano le realizzazioni commerciabili anche internazionalmente. Si prevede infatti la continuità del laboratorio produttivo, la realizzazione di attività di marketing, coinvolgendo istanze del commercio equo e solidale operanti in Italia. Considerando che Hajar al Aswad è una zona urbana a basso reddito e che la popolazione deve affrontare diversi problemi sociali, sono state realizzati anche seminari di istruzione e sensibilizzazione sul ruolo sociale delle donne e sui loro problemi di madri di bambini diversamente abili. |
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Ordine del giorno del Comune di Scandicci per la difesa dei diritti umani con l’associazione Articolo 28, partner di Armadilla. Leggi il comunicato stampa |
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Armadilla e 360°SUD sostengono il Progetto ROMA MAPUTO ANDATA E RITORNO per l'adozione del Centro 1° de Maio di Maputo in Mozambico. Anche il tuo contributo è importante. Il Progetto (PDF) Il Progetto Sanitario 2010 |
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Il 16, 17, 18 ottobre, a Lucca e Grosseto, ci sarà la prima "uscita" ufficiale di Articolo28, primo comitato nazionale per i Diritti Umani, che sta raccogliendo le firme per la prima proposta di Legge regionale (in Toscana) che costituisca una Consulta di Garanzia per i Diritti Umani. 
Il 16, a Lucca Articolo28 si lega alla mostra itinerante interattiva DIRITTOALFUTURO (fino al 18), mentre il 17 a Grosseto coglie l'occasione di un convegno nazionale sull'Identità locale.
Vedi il Comunicato Stampa - Vedi il pieghevole |
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Armadilla collabora al progetto “Sei Uno Nero“ in Malawi - con 610, Kanimambo e Equatori -
Nell’Agosto del 2008 noi di 610 siamo partiti per l’Africa, destinazione Malawi, distretto di Mangochi, per dare vita al progetto SEI UNO NERO.
Lo scopo di SEI UNO NERO è l’apertura di una radio locale, fatta dai ragazzi e dalle donne del villaggio di SAITI KAZUA, una radio che aiuti a diffondere informazione per la prevenzione dell’AIDS, una radio che crei una prospettiva di vita e di lavoro sviluppando un’economia della creatività basata sul talento di Mae Grace, Jannet, Loyce , Isaac, Albiman, Faith e tanti altri, una radio che rappresenta il loro futuro: UMOYO BROADCASTING STATION, la “radio della vita”.
Questo è il nome che i ragazzi e le donne del villaggio hanno scelto per la loro nuova avventura.
Una speranza che noi stiamo cercando di far diventare realtà, e per questo abbiamo bisogno di te.
610 sta cercando 6100 persone speciali che vogliono compiere con noi quest’impresa e che diventino, insieme a noi, produttori di SEI UNO NERO. Come in una lista della spesa, cliccando qui, troverete tutte le apparecchiature e servizi che mancano per accendere UMOYO BROADCASTING STATION e che potete acquistare anche solo in parte e diventare così uno dei 6100 produttori del progetto. E con questo semplice gesto, visto che diventeremo produttori insieme, riceverete a casa vostra il documentario in versione integrale di 52 minuti che abbiamo girato in Malawi sull’esperienza SEI UNO NERO ed il vostro nome comparirà nei titoli di coda tra i produttori del film e sarete accreditati insieme a noi come produttori tra i ringraziamenti nel libretto con fotografie che accompagna il dvd. Vedi il link: www.seiunonero.it |
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E’ festa nella comunità di Hajar Al Aswed, periferia di Damasco. Arrivano autorità del governo, il sindaco del municipio, rappresentanti dell’ambasciata d’Italia della Commissione Europea, delle Nazioni Unite.
Dopo due anni si è positivamente conclusa la costruzione dell’edificio che ospiterà le attività del Centro Zahret Al Mada’en – ZAM. Parole che significano “il fiore delle città”. Il richiamo è a Gerusalemme, capitale della cultura araba per il 2009, e patria di tanti palestinesi che vivono con nostalgia in questo quartiere di Damasco.
Un nuovo edificio che ospiterà al pianterreno l’Asilo e le classi di istruzione per bambini con disabilità minore con l’obiettivo dell’inserimento scolastico; poi, due classi di istruzione, una per bambini da 0 a 1 anno (early detection) e una per i bambini da 1 a 14 anni (con due turni separati); una sala d’attesa e i servizi.
Il primo piano comprende : una classe di alfabetizzazione per le donne; un laboratorio per le donne; una sala multi uso; l’amministrazione e i servizi. Dietro l’edificio un giardino finanziato dall’UNDP che abbellisce e valorizza l’opera.
All’inaugurazione hanno partecipato rappresentanti del governo siriano (ministero delle politiche sociali e della Sanità), il sindaco del municipio Hajar Al Aswed; rappresentanti delle associazioni locali, responsabili, volontarie e famiglie beneficiarie del Centro Zahret Al Mada’en – ZAM - responsabile del progetto locale GEF / UNDP e dall’Italia, oltre ad Armadilla, le responsabili della Fondazione Assistence Internacionale – Stefania Mancini e Concetta Campi e della Fondazione Mariani , Francesca Bellecci.
Un momento molto significativo, apprezzato e valorizzato da tutti gli interventi per il risultato raggiunto ma anche un incentivo a continuare le attività nel territorio valorizzando l’investimento fatto nella costruzione. |
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