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PRIMOPIANO |
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Firma per il 5 per mille per Armadilla, Contribuirai all'Adozione del Centro per l’infanzia “1°de Maio” di Maputo.
Basta scrivere questo Codice fiscale nella Dichiarazione
06799470585La scheda del Progetto |
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Armadilla collabora al progetto “Sei Uno Nero“ in Malawi - con 610, Kanimambo e Equatori -
Nell’Agosto del 2008 noi di 610 siamo partiti per l’Africa, destinazione Malawi, distretto di Mangochi, per dare vita al progetto SEI UNO NERO.
Lo scopo di SEI UNO NERO è l’apertura di una radio locale, fatta dai ragazzi e dalle donne del villaggio di SAITI KAZUA, una radio che aiuti a diffondere informazione per la prevenzione dell’AIDS, una radio che crei una prospettiva di vita e di lavoro sviluppando un’economia della creatività basata sul talento di Mae Grace, Jannet, Loyce , Isaac, Albiman, Faith e tanti altri, una radio che rappresenta il loro futuro: UMOYO BROADCASTING STATION, la “radio della vita”.
Questo è il nome che i ragazzi e le donne del villaggio hanno scelto per la loro nuova avventura.
Una speranza che noi stiamo cercando di far diventare realtà, e per questo abbiamo bisogno di te.
610 sta cercando 6100 persone speciali che vogliono compiere con noi quest’impresa e che diventino, insieme a noi, produttori di SEI UNO NERO. Come in una lista della spesa, cliccando qui, troverete tutte le apparecchiature e servizi che mancano per accendere UMOYO BROADCASTING STATION e che potete acquistare anche solo in parte e diventare così uno dei 6100 produttori del progetto. E con questo semplice gesto, visto che diventeremo produttori insieme, riceverete a casa vostra il documentario in versione integrale di 52 minuti che abbiamo girato in Malawi sull’esperienza SEI UNO NERO ed il vostro nome comparirà nei titoli di coda tra i produttori del film e sarete accreditati insieme a noi come produttori tra i ringraziamenti nel libretto con fotografie che accompagna il dvd. Vedi il link: www.seiunonero.it |
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E’ festa nella comunità di Hajar Al Aswed, periferia di Damasco. Arrivano autorità del governo, il sindaco del municipio, rappresentanti dell’ambasciata d’Italia della Commissione Europea, delle Nazioni Unite.
Dopo due anni si è positivamente conclusa la costruzione dell’edificio che ospiterà le attività del Centro Zahret Al Mada’en – ZAM. Parole che significano “il fiore delle città”. Il richiamo è a Gerusalemme, capitale della cultura araba per il 2009, e patria di tanti palestinesi che vivono con nostalgia in questo quartiere di Damasco.
Un nuovo edificio che ospiterà al pianterreno l’Asilo e le classi di istruzione per bambini con disabilità minore con l’obiettivo dell’inserimento scolastico; poi, due classi di istruzione, una per bambini da 0 a 1 anno (early detection) e una per i bambini da 1 a 14 anni (con due turni separati); una sala d’attesa e i servizi.
Il primo piano comprende : una classe di alfabetizzazione per le donne; un laboratorio per le donne; una sala multi uso; l’amministrazione e i servizi. Dietro l’edificio un giardino finanziato dall’UNDP che abbellisce e valorizza l’opera.
All’inaugurazione hanno partecipato rappresentanti del governo siriano (ministero delle politiche sociali e della Sanità), il sindaco del municipio Hajar Al Aswed; rappresentanti delle associazioni locali, responsabili, volontarie e famiglie beneficiarie del Centro Zahret Al Mada’en – ZAM - responsabile del progetto locale GEF / UNDP e dall’Italia, oltre ad Armadilla, le responsabili della Fondazione Assistence Internacionale – Stefania Mancini e Concetta Campi e della Fondazione Mariani , Francesca Bellecci.
Un momento molto significativo, apprezzato e valorizzato da tutti gli interventi per il risultato raggiunto ma anche un incentivo a continuare le attività nel territorio valorizzando l’investimento fatto nella costruzione. |
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 Il Tavolo di coordinamento delle Organizzazioni che gestiscono i Centri Diurni per l’infanzia e l’adolescenza immigrata e italiana a Roma, in occasione del Convegno internazionale “Ponti di incontro”, tenutosi oggi a Roma, ha proposto una nuova denominazione dei Centri che colga a pieno lo spirito, le funzioni e gli obiettivi di queste strutture: Centri polivalenti interculturali per i minori.
Una nuova definizione che esprime il fondamentale ruolo dei Centri come terzo ambiente in sinergia e complementarietà con le altre agenzie educative, la famiglia e la scuola, nel percorso scolastico, formativo e di accompagnamento dei minori e delle loro famiglie in un’ottica di interazione con la rete territoriale. Vedi il comunicato stampa Vedi la scheda stampa |
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 Armadilla collabora, nel quartiere di di Hajar al-Aswad, alla periferia di Damasco, con una associazione di donne denominata Zahret Al Mada’en - ZAM - che gestisce un Centro comunitario di aggregazione sociale che ha l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita della popolazione locale. Si è finalmente conclusa la costruzione della nuova sede del Centro, che sarà inaugurato a maggio 2009, finanziata della Fondation Assistance Internationale di Lugano.
Si hanno a disposizione nuovi e ampi locali in cui le diverse attività potranno essere realizzate con maggior efficacia. L’attività più significa del Centro è, attualmente, un servizio di fisioterapia per bambini con problemi neurologici. L’intento è quello di educare bimbi con gravi problemi di ritardo mentale ad eseguire azioni semplici della vita quotidiana, di procedure diagnostiche ed atte a sviluppare la manualità, di logopedia. Ora il centro è frequentato da 130 bambini. Un’inchiesta condotta tempo fa nella zona, senza pretese di completezza, aveva individuato 237 bambini disabili (77 casi di prevalente ritardo mentale, 62 di deficit motori, 2 di handicap visivo, 44 di handicap uditivo, 48 casi misti, prevalenti mentali e motori e 4 casi non sufficientemente definiti). Questi dati indicherebbero una copertura di poco più del 50%, ma le stime dell’associazione sono di una copertura non superiore al 25% della richiesta.
Per migliorare e ampliare tale servizio è in atto un progetto in partnership con la Fondazione Mariani di Milano che prevede l’ampliamento del Centro, la formazione del personale locale (fisioterapisti, fisiatri, neurologi) e la fornitura di attrezzature necessarie per tali servizi. La Commissione Europea ha finanziato un progetto per la promozione di attività produttive che coinvolgeranno le donne del quartiere. Un'opportunità per avviare azioni che permettano la buona gestione e la sostenibilità del Centro. Vedi gli esterni - Vedi gli interni |
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Contribuire al raggiungimento degli Obiettivi del Millennio
E' iniziato il 1 marzo un nuovo progetto biennale di Armadilla, finanziato dalla Commissione Europea. Coinvolge partner italiani, della Bulgaria, Romania e Belgio per realizzare attività di informazione e formazione sul raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del Millennio.
Un impegno che la comunità internazionale ha sottoscritto nel 2000 per combattere la povertà e garantire i diritti umani fondamentali a tutta l'umanità.
Si realizzeranno documentari televisivi in Mozambico, Malawi, Botswana, Sierra Leone, Ghana, Siria e India, coinvolgendo partner locali, e diffondendoli in circuiti televisivi europei e internazionali.
Corsi di formazione si realizzeranno in questi paesi coinvolgendo operatori della comunicazione, insegnanati e responsabili degli enti locali.
Un impegno biennale e una grande sfida per valorizzare la cooperazione decentrata e contribuire coerentemente a mantenere, almeno in parte, le promesse che i mondi poveri del pianeta aspettano, di maggior giustizia ed equità sociale.
Armadilla e i suoi partner vogliono fare la loro parte.
La scheda del Progetto |
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